Un’ondata di idratazione per la tua pelle

Della Dr. Caterina Silvi

Tanta fatica per ottenere una bella abbronzatura e dopo pochi giorni, al rientro dalle vacanze, ecco che la pelle comincia a seccarsi. Tra sole cocente, acqua salmastra, è facile che la pelle del viso si disidrati.

Con l’esposizione solare la pelle reagisce ispessendosi e questo fenomeno è chiamato ipercheratosi. La pelle diventa quindi più opaca e apparentemente secca: si tratta di una reazione di difesa verso il sole. Inoltre, anche il sale marino e il vento contribuiscono a peggiorare la situazione, perché accelerano la perdita di acqua da parte della pelle, provocandone la disidratazione. Questi due fattori possono determinare un intenso stato di secchezza con desquamazione. È un problema più frequente nelle donne, perché la pelle è meno grassa e spessa di quella degli uomini, per cui tende a disidratarsi maggiormente e a essere più danneggiata dal sole. Dopo i 30 anni questo disturbo diventa sempre più marcato, perché la pelle comincia a risentire della progressiva riduzione dell’acido ialuronica presente nel derma e principale responsabile del grado di idratazione e turgore della pelle.

Per aiutarci a mantenere la pelle elastica e idratata due aziende leader del mercato cosmetico in farmacia hanno lanciato due nuove creme.

img268L’italiana Rilastil lancia AQUA INTENSE 72H, un gel crema rosato dalla texture ultraleggera che attiva l’idratazione intensiva del viso sino a 72 ore. Il prodotto grazie a ceramidi, olio di enotera e un mix di acido ialuronico a basso e alto peso molecolare, agisce sia sugli stati superficiali che profondi del derma, ripristinando il corretto stato di idratazione, consolidando la barriera cutanea e riducendo al perdita d’acqua transepidermica. Dalla ricerca biotecnologica Rilastil, all’interno della crema un booster che potenzia l’azione dell’acido ialuronico , rendendo la pelle più luminosa, vellutata ed elastica. La crema si può applicare mattina e sera, ottima come base trucco, perfetta anche se si volesse ridare idratazione sopra il make up durante la gionata.

img274La francese Caudalie incrementa la linea Vinosurce con la crema SOS IDRATAZIONE INTENSA. Crema delicata e naturale in grado di lenire la pelle secca e sensibile restituendo morbidezza e luminosità. Grazie a questa ondata rinfrescante ultrasensoriale, rossori e tensioni lasciano il posto ad una piacevole sensazione di benessere legata agli attivi idratanti dell’acqua d’uva bio (ricavata da uva biologica al 100%). Quest’ultima grazie alla formula ricca di oligoelementi (potassio, magnesio e calcio) stimola il sistema di idratazione naturale della pelle che apparirà cosi lenita, fresca e luminosa. Come in tutta la linea Vinosurce sono presenti polifenoli di vinaccioli d’uva che sono degli ottimi antiossidanti e il loro brevetto Vinolevure. A nutrire in profondità anche l’olio diborragine e lo squalano di oliva. Gli studi clinici condotti per 28 gg su 21 volontarie dimostrano un confort di lunga durata e una pelle più idratata e lenita del +90%. Con una texture setosa e fondente, Crema S.O.S idratazione intensa va applicata sul collo e mattina e sera.

Entrambe le creme si possono usare quotidianamente, per una pelle giovane e rimpolpata, o come trattamento d’urto per riparare i danni causati dagli agenti esterni.

Anche noi possiamo lavorare per migliorare la nostra pelle, in primis eseguendo scrub al viso e al corpo almeno una volta a settimana in particolar modo prima di andare in vacanza, poi prestando attenzione all’alimentazione. Prima regola bere molto, almenodue litri di acqua al giorno, anche sotto forma di infusi di erbe. Inoltre è fondamentale aumentare il consumo di ortaggi come le carote, che sono ricche di betacarotene, le zucchine e i cetrioli. Non dimenticare di consumare grandi quantità di frutta fresca di stagione come anguria, albicocche e pesche ricche di sali minerali e di antiossidanti. Infine occorre ridurre il consumo di caffè che aumenta la diuresi e accentua così la disidratazione. Anche le bevande alcoliche vanno evitate perché provocanovasodilatazione e una maggiore evaporazione e perdita di acqua attraverso la pelle con conseguente disidratazione. 

Sport e sole, i rischi

Del Dr. Giulio Lattanzi

Come sempre, ma soprattutto durante questo periodo, quanto aumenta anche il img155partecipato amatoriale, l’esercizio fisico e lo sport resta importante, per quanto però debba sottostare ad alcune norme; il caldo in alcune giornate estive può essere un ostacolo non soltanto per quanto riguarda la “volontà” di svolgere l’attività di allenamento, ma anche influire in maniera negativa sulla vostra salute. Colpi di calore e cali di pressione sono rischi che è possibile limitare con pochi semplici accorgimenti.

L’esercizio fisico aiuta a tenersi in forma. L’importante però è sempre rispettare i propri limiti e seguire alcune salutari abitudini, tra queste fondamenti risultano essere anche quelle alimentari. Prima di uscire di casa sarà poi opportuno informarsi sulle condizioni meteorologiche in merito a eventuali “ondate di calore” in arrivo nella vostra città, con avvisi di “allerta meteo” diffusi dalle amministrazioni locali, così da poter in alternativa preferire un esercizio fisico in casa.

Innanzitutto è opportuno indossare, prima di uscire di casa per l’attività fisica all’aria aperta, un abbigliamento leggero e dai colori tenui. Sempre meglio preferire magliette e pantaloncini chiari, gli indumenti scuri tendono a trattenere il calore più degli altri e quindi aumentano in maniera eccessiva la temperatura corporea. Se possibile utilizzare vestiti traspiranti per favorire la naturale sudorazione dell’organismo.

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Nel caso in cui abbiate il via libera per l’esercizio all’aria aperta è bene comunque evitare le ore più calde della giornata, in particolar modo durante i mesi di luglio e agosto. Le ore sconsigliate per l’attività fisica sotto il Sole sono quelle comprese tra le 10 e le 15. Il calore eccessivo potrebbe con più facilità portare a abbassamenti di pressione e cali di zuccheri, ipotesi sempre da evitare.

Durante l’esposizione al Sole comunque ricordatevi sempre, anche nelle ore consentite, di proteggere la pelle dai raggi UV; come durante l’esposizione solare al mare, l’aggressione di queste componenti della luce solare può risultare dannosa ed è bene prevenirla con creme e lozioni specifiche, oggi esistono prodotti adatti a sportivi con ALTE e specifiche protezioni, Ricordiamoci che alta protezione è comunque sinonimo di Abbronzatura uniforme e Salutare, sfatiamo la diceria: “Alta protezione, NO tintarella”. L’ultimo aspetto da non sottovalutare è senz’altro l’idratazione del proprio fisico.

L’attività fisica produrrà un notevole consumo di liquidi, che dovranno essere reintegrati con acqua fresca e con opportuni integratori specifici, importante chiedere consigli al Vostro Farmacista di fiducia, meglio se Sportivo o se specializzato in questo settore sempre in continua evoluzione.

SINDROME METABOLICA, i cinque fattori chiave

SINDROME METABOLICA

I cinque fattori chiave da misurare in ogni famiglia

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La positività a tre o più di questi fattori confermano la diagnosi di sindrome metabolica:

• CIRCONFERENZA VITA: superiore a 102 cm negli uomini e ad 88 cm nelle donne, da misurare con metro da sarta all’altezza ombelico

• VALORE GLICEMIA: a digiuno superiore a 100mg/ dl

• AUMENTO TRIGLICERIDI: valore superiore a 150mg/dl

• COLESTEROLO HDL valori SOTTO NORMA: per gli uomini valori inferiori a 40 mg/dl per la donna inferiori 50mg/dl

• IPERTENSIONE ARTERIOSA: superiore a 130 mmHg la pressione Sistolica ( massima ) e superiore 85 mmHg la Diastolica (minima).

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Fagioli Mung (vigna radiata)

– Del Dott. Giulio Lattanzi / Farmacista e nutrizionista / Farmacia C. “Le Fornaci” / Marsciano (PG) –

Il seme di fagiolo Mungo è il più usato nel mondo per la produzione di germogli, comunemente conosciuti come germogli di soia. Il fagiolo Mungo, nome botanico Vigna radiata, appartiene al genere Vigna, del quale sono note oltre 100 specie, alcune largamente conosciute e coltivate.

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I germogli sono una componente importante nella dieta del popolo cinese e di diverse popolazioni asiatiche e vengono sia consumati crudi che utilizzati come ingredienti di cucina. 

Già nel 3000 a.C. la soia era conosciuta in Cina. È una pianta di facile coltivazione, ma in Europa le prime piantagioni nacquero nel 1929. In Europa e anche in Italia diverse specie di Vigna sono state per lungo tempo coltivate e utilizzate nell’alimentazione umana, fino all’arrivo dal Nuovo Mondo della pianta del fagiolo, che ha poi soppiantato la coltivazione di quei “vecchi” fagioli.

Appartengono al genere Vigna anche i cosiddetti “fagioli dell’occhio” conosciuti come legumi della tradizione in diverse zone d’Italia. Il nome scientifico Vigna è stato attribuito a questo genere di piante in onore di un botanico italiano Domenico Vigna vissuto nel XVII secolo. La medicina cinese ha da sempre conosciuto e sfruttato le benefiche proprietà dei germogli, come confermano testimonianze scritte risalenti a oltre 5.000 anni fa. Le popolazioni orientali avevano quindi da tempo compreso i vantaggi che il consumo di germogli poteva offrire, non ultimo il fatto che essi potevano essere prodotti tutto l’anno, rappresentando così una fonte di alimenti vegetali freschi facilmente disponibile, partendo da semi facilmente conservabili. Nel “Grande Erbario della Medicina Cinese”, circa 2700 anni A.C., il germoglio crudo di soia veniva raccomandato per edemi, dolori alle ginocchia, crampi, disturbi digestivi, polmoni “deboli”, macchie sulla pelle e malattie del cuoio capelluto. Ai tempi dell’Antica Roma i soldati romani avevano bisogno di cibo energetico e poco ingombrante. Portavano delle sacche di stoffa intorno alla vita piene di semi di ogni specie. I semi al contatto con i corpi caldi e umidi diventavano germogli e, quando era possibile, venivano utilizzati per pane e focacce o mangiati semplicemente da soli.

I cinesi compresero anche come il consumo di germogli potesse essere di grande utilità per i marinai che affrontavano lunghi viaggi per mare senza disporre di altre fonti di alimenti freschi a bordo delle navi.

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 Così l’ammiraglio Zhang He all’inizio del 1400 esplorò con la sua grande flotta l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano portando sempre a bordo delle sue navi scorte di semi per la produzione di germogli. I marinai europei, a partire dal 1500, con l’inizio dei grandi viaggi di esplorazione sperimentarono i gravi disturbi che una prolungata alimentazione povera o priva di frutta e verdura poteva comportare: questi marinai soffrivano di scorbuto, una grave forma di debilitazione che la scienza avrebbe successivamente collegato ad una carenza di Vitamina C. Il Capitano James Cook nel corso dei suoi lunghi viaggi si preoccupò di cercare un rimedio allo scorbuto per l’equipaggio della sua nave e lo trovò nel consumo di germogli e alimenti vegetali freschi. In Europa e in America comunque il consumo di germogli rimase pressoché sconosciuto fino al secolo scorso, quando i loro benefici furono studiati in maniera approfondita e a partire dagli anni ’70 si diffuse nei paesi occidentali una maggiore consapevolezza dell’importanza di una alimentazione equilibrata e salutistica.

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Oggi sono così ben note le peculiarità di questi alimenti che associano un basso tenore calorico ad una significativa ricchezza di importanti fattori nutrizionali, come vitamine (di particolare interesse la vitamina C che è presente nei germogli ma non nei semi di partenza), sali minerali, aminoacidi essenziali. I Fagioli Mung Verdi o soia verde sono estremamente ricchi di sostanze nutritive, fino al 35% di proteine e al 18% di lipidi. La soia contiene anche iso flavonoidi ai quali è riconosciuta un’azione contro il colesterolo, mentre la presenza di fitoestrogeni è di supporto alla produzione ormonale femminile tanto da contrastare efficacemente i disturbi della menopausa e dell’osteoporosi. Da studi effettuati i fitoestrogeni diminuiscono anche la probabilità di cancro al seno, la cui frequenza nelle donne asiatiche è decisamente inferiore a quella delle donne europee. Infine una considerazione particolare spetta anche al contenuto di omega 3 e omega 6 presenti nella soia verde. I germogli di fagiolo mungo contengono un completo spettro di vitamine e sali minerali (Ca, Mg, K, Fe, Zn, Cu, P, Na) oltre ad un’elevata quantità di proteine (20%). Contengono inoltre tutti gli amminoacidi essenziali e numerosi enzimi essenziali per la digestione. I germogli di fagiolo mungo vengono soprannominati “Tuttofare”: questo appellativo deriva tanto dalla versatilità nell’utilizzo in cucina, quanto dalla completezza dei contenuti nutritivi. All’interno di un pasto, il loro consumo conferisce un senso di sazietà e permette di acquisire contenuti nutritivi essenziali in poche calorie (30 cal per 100g). Sempre più piede all’interno di un’alimentazione diventata negli ultimi anni oltremodo naturale, biologica e, perché no, prevalentemente vegetariana, stanno assumendo senza ombra di dubbio i fagioli azuki verdi. 

Conosciuti anche con il nome di fagioli mung o soia verde, infatti, i fagioli mung verdi sono una fonte proteica di straordinaria importanza e, soprattutto per chi non mangia carne, un sostituto eccezionale all’interno di uno stile alimentare che risulti il più sano ed equilibrato possibile. Ricchi di proteine, isoflavonoidi (contro il colesterolo), lipidi e fitoestrogeni (in grado di combattere osteoporosi e menopausa), i fagioli verdi mung sono dunque una costituente importantissima della dieta ed è un peccato che siano così poco conosciuti e ancor meno uti- lizzati. Grazie alla presenza di lecitina, ad esempio, sembrerebbero in grado di agire sui grassi in modo da migliorare l’attività del cervello e dei neurotrasmettitori.

Educazione ambientale, la chiave del futuro

– Di Daniele Sborzacchi  –

Come cambia il clima… scrosci improvvisi con conseguenti temporali capaci di provocare sconquassi; ondate di caldo africano che per giorni interi creano malessere più o meno generalizzato.

Non è un mistero che anno dopo anno le condizioni climatiche risentano sempre più frequentemente di picchi straordinari di instabilità, in grado di mettere a dura prova l’umore delle persone e soprattutto lo stato di salute psico-fisico. Le ormai famigerate allerte ‘gialle’ o ‘arancioni’ in merito al caldo eccezionale che si verifica in estate, che fanno da contraltare ai piovaschi di grande intensità delle stagioni fredde, ci danno un incontrovertibile dato di tendenza: la trasformazione del pianeta, spesso agli onori della cronaca, ci parla in maniera costante di riscaldamento globale e di inondazioni, serie minacce agli ecosistemi più fragili.

E davanti a questi rischi generali, non bastano più accordi stipulati in maniera pomposa e rigorosamente istituzionale da capi di Stato o rappresentanti delle varie nazioni, perché dalle intenzioni alla reale messa in atto delle misure necessarie per far fronte alle emergenze spesso passa tempo. Troppo tempo. Un tempo che in maniera inesorabile scorre velocemente e non tiene conto di quanto sia veramente grande il pericolo di inoltrarsi sempre di più in un vicolo cieco, o meglio, buio. Dal quale vedere la luce può diventare un miraggio.

Così occorrerebbe agire prima di tutto sull’educazione ambientale, questa sconosciuta… bastano piccoli gesti dai quali iniziare a comprendere come il pianeta e le sue bellezze, possano essere tutelate con minimi sforzi. Gestire i propri comportamenti in rapporto agli ecosistemi, allo scopo di vivere in modo sostenibile, senza cioè alterare del tutto gli equilibri naturali e mirando al soddisfacimento attuale aiutando così anche le generazioni future. Che a loro volta saranno chiamate ad un ulteriore aumento della consapevolezza. Quella consapevolezza che oggi, troppo spesso, dimentichiamo: ovvero che il nostro ambiente merita maggiore rispetto.

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Gelato, che passione!

Del Dott. Giulio Lattanzi / Farmacista e nutrizionista

Farmacia C. “Le Fornaci” / Marsciano (PG) / Tel. 075 8749453

 

Con l’arrivo dell’estate torna anche la stagione del gelato, rinfrescante e nutriente, è ottimo per trovare un po’ di sollievo dall’afa e dal caldo di questa stagione, oltre a essere un piacere per il palato.

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È diventato un vero e proprio rito, una dolce pausa capace di soddisfare la voglia di qualcosa di buono e rinfrescante. È prodotto principalmente con latte, uova e zucchero, ingredienti base ai quali sono aggiunti gli altri ingredienti che caratterizzano ogni singolo gusto come cacao, cioccolato, yogurt, miele, panna, caffè, frutta secca (pistacchi, mandorle, nocciole…) e così via. Il gelato alla frutta, invece, può essere prodotto anche senza latte e risultare così meno calorico. Il gelato è un alimento altamente digeribile che, però, ha un indice di sazietà piuttosto basso e, dunque, il suo consumo deve essere attentamente valutato per poter sfruttare al meglio le sue qualità.

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Può essere consumato in qualunque momento della giornata: a merenda, in alternativa al pranzo o come legittima conclusione di una lunga giornata; l’importante è imparare a fare i giusti abbinamenti, rispettare le quantità e magari recarsi nella gelateria di fiducia, per essere certi della qualità e della freschezza delle materie prime utilizzate. È fonte di proteine a elevato valore biologico; di zuccheri come lattosio e saccarosio e il fruttosio della frutta, zuccheri a rapido assorbimento che danno energia di pronto utilizzo; contiene i grassi che gli conferiscono morbidezza e palatabilità e possono essere di origine animale o vegetale. Bisogna però fare attenzione all’eventuale presenza di grassi idrogenati, evitando in questo modo anche gli indesiderabili acidi grassi trans. Nel gelato sono presenti anche vitamine e sali minerali, che possono variare in funzione del gusto di gelato che si sceglie: vitamine A e B2, calcio e fosforo provenienti dal latte e dalla panna; potassio e vitamina C dalla frutta; vitamina E ed acidi grassi polinsaturi dalla frutta oleosa; possiamo trovare anche elementi antiossidanti provenienti dal cacao e dal caffè.

Buon gelato a tutti!

Un drink di collagene marino per far sorridere la tua pelle

– Della Dot.ssa Caterina Silvi –

Il collagene è una proteina tra le più presenti nel nostro organismo, che svolge un ruolo molto importante per la nostra salute e la nostra bellezza. La sua funzione è quella di mantenere vivi i tessuti e assicurare l’elasticità, l’integrità e la rigenerazione dell’epidermide, delle cartilagini e delle ossa.

img355.jpgUltimamente se ne sente molto parlare, ma di questa proteina, il cui nome greco significa “generare colla”, forse non si sa poi moltissimo. Iniziamo col dire che il collagene è costituito da amminoacidi e che si trova nel tessuto connettivo del nostro corpo così come in quello degli animali. Questo composto è presente nelle ossa, nei muscoli, nella cartilagine, nei vasi sanguigni, nei capelli e naturalmente nella pelle, ove rappresenta il principale componente strutturale del derma.

Il collagene è la principale proteina fibrosa della pelle. Le fibre di collagene forniscono l’infrastruttura per l’elastina, che mantiene l’elasticità della pelle e per l’acido ialuronico, che trattiene l’umidità, garantendo idratazione. La produzione naturale di collagene, però, non rimane costante con l’età: già a partire dai 25 anni inizia una lenta, ma inesorabile diminuzione della produzione della proteina che insieme all’aumentata degradazione provoca un progressivo indebolimento e cedimento della struttura dell’epidermide.

Quando le cellule della pelle diventano meno attive, la rete di collagene, che dà fermezza e struttura, si rompe, la pelle diventa più sottile e disidratata, perde volume e compaiono le prime rughe. È come se le fondamenta piano piano cedessero, causando crepe e avvallamenti… praticamente, un disastro!

Ma non abbiate paura, i laboratori di ricerca KORFF, pensano alle nostre esigenze. Prossimo alla consegna anche nella nostra farmacia, KORFF lancia nel mercato cosmetico due prodotti innovativi a base di collagene marino idrolizzato: fiale da applicare e drink da bere.

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Il Collagene Regimen Korff rende la pelle più tonica ed elastica, garantendo un’ottima azione anti age. Le fiale tonificanti sono costituite oltre che dal collagene marino, tonico ed elasticizzante, dalla vitamina c, che ne migliora l’assorbimento, da acido ialuronico e semi di giuggiole che mantengono la pelle tonica, idratata, elastica riducendo al tempo stesso le rughe. Si applica mattina e sera sulla pelle del viso, collo e décolletè per almeno 28 giorni. I test sono stati condotti su 14 volontarie che dopo l’applicazione della dose giornaliera hanno dimostrato l’efficacia del prodotto in grado di aumentare l’elasticità del 19%, l’idratazione del 25% e ridurre le rughe del 47%.Per potenziarne gli effetti se ne consiglia l’uso in combinazione con Collagen Regimen Drink.

L’ integratore alimentare bevibile a base di collagene è arricchito di vitamine e minerali che mantengono pelle e tessuti connettivi sani e una buona pigmentazione della pelle. Vitamine C,E e B2 contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Si consiglia di bere un flaconcino di Collagen Drink al giorno, possibilmente al mattino. Sono stati condotti i test su 20 volontarie di età compresa tra i 42e i 62 anni che hanno assunto 1 drink al giorno per 28 giorni e i risultati mostrano un aumento dell’elasticità del 38%.

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KORFF ha creato un vero e proprio binomio per combattere i segni del tempo.

Veniteci a trovare abbiamo tante novità primaverili che vi attendono, per voi lettrici il 20% di sconto sulla linea Collagen Regimen.