AGLIO ( Allium )

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AGLIO ( Allium )

In molte realtà boschive, soprattutto vicino alle Alpi sul dorso che procede verso la Svizzera, è molto comune ritrovare nel periodo che va da fine Aprile a metà Maggio un vero e proprio manto erboso verde smeraldo che giorno dopo giorno si colora di bianco grazie alla fioritura del bellissimo Aglio Orsino. Già nell’antichità l’aglio veniva impiegato non solo per aromatizzare, ma anche come pianta alimentare vera e propria. Gli operai che lavoravano alla costruzione della grandiosa piramide di Cheope in Egitto lo usavano giornalmente come alimento. Anche i Romani ne facevano grande uso perché lo ritenevano un ottimo ricostituente, ricco di proprietà toniche e depurative e pertanto lo consideravano un alimento particolarmente prezioso.. Anche  Ippocrate lo consigliava per le infezioni, le ferite, la lebbra, il cancro, i disturbi digestivi. E’ un potente antibiotico, con proprietà antivirali; è il rimedio per l’influenza, il raffreddore, le affezioni polmonari.Lo storico Plinio (morto nell’anno 79 d.C.) lo giudicava ricco di molte proprietà terapeutiche: diuretico, tenifugo, utile contro l’asma e l’itterizia e addirittura capace di combattere la rabbia e il veleno.Quello che noi comunemente chiamiamo aglio (Allium Sativum), altro non è che il bulbo di una pianta molto simile al giglio; appartenente alla famiglia delle Liliaceae, è originario dell’Asia Centrale. Questo bulbo, costituito da diversi spicchi ricoperti da una pellicola biancastra, ha forti radici fibrose ed un fusto liscio con lunghe foglie verdi, che possono arrivare ad una altezza di 50 – 60 cm.
Anticamente l’aglio di qualsiasi specie era considerato una pianta magica a causa dell’intenso odore.
Ancora oggi in Somalia si tengono in grande considerazione le piante che odorano di aglio perché si crede che abbiano il potere di tenere lontano gli spiriti maligni.Inoltre, non trascurabile, il perché i vampiri temevano l’aglio: essi altro non erano che dei malati di porfiria, una malattia del sangue che provoca lo sfiguramento dei tratti e che fa calare la resistenza dei tessuti ai raggi ultravioletti. Negli ammalati di porfiria l’aglio stimolava le tossine contenute nel sangue facendoli gravemente peggiorare e questo è nella tradizione della Transilvania.È pertanto un valido antidoto all’infiammazione della mucosa intestinale e il suo impiego può essere di qualche giovamento contro il tifo, la dissenteria e il colera. E’ una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica ed ipotensiva.

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L’allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l’aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perchè la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi. Uno degli effetti per cui l’aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest’azione è legata alla capacità dell’aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.. Sarà per la sua forma che rimanda ai testicoli, con il bulbo gravido di bulbilli, fatto sta che sin dall’antichità l’aglio è considerato un potente afrodisiaco, in grado non solo di aumentare il desiderio sessuale, ma anche di combattere l’impotenza. Pensate che dopo la messa in onda di un documentario della BBC inglese dal titolo Aglio come il Viagra, le vendite dell’odoroso tubero in Gran Bretagna si sono alzate del 30%. Ma non bisogna ingozzarsi di aglio per regalare notti di fuoco. Una curiosità: l’allicina, che è responsabile dell’odore pungente dell’aglio, non è presente nella pianta appena raccolta, ma nasce da una reazione chimica che avviene nel momento in cui si taglia o si schiaccia uno spicchio. In farmacia è reperibile sotto varie forma farmaceutiche, capsule, opercoli, tintura madre, estratto idroalcolico, estratto oleoso, tavolette.

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Poi per dilettarci in cucina, vi consiglio un piatto veloce, semplice e gustoso da preparar con questo Nostro prezioso frutto di stagione:

Pasta “ …alla Norma “

Per quattro persone :

400 grammi di pennette, 500 gr. di salsa di pomodoro, basilico, 2 melanzane, olio extra vergine d’oliva, sale, peperoncino, 2 spicchi di aglio.

Mondare e lavare le melanzane, tagliarle a fettine, quindi friggerle in abbondante olio. Nel frattempo, far rosolare l’aglio ed il basilico in poco olio, aggiungere la salsa di pomodoro, i tre quarti delle melanzane fritte e regolare di sale e di peperoncino. Far cuocere per circa 15/20 minuti. Lessare la pasta, scolarla al dente e condirla con la salsa, dalla quale avrete eliminato l’aglio. Aggiungere le melanzane rimaste e spolverare con la ricotta grattugiata.  ©

Secondo una tesi, la dicitura “alla Norma”, deriverebbe dai complimenti rivolti alla cuoca artefice di questa pietanza, con i quali la si definì autrice di una vera Norma, come a compararla al più autorevole capolavoro del musicista siciliano Vincenzo Bellini.

Al prossimo appuntamento…………..

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