Un drink di collagene marino per far sorridere la tua pelle

– Della Dot.ssa Caterina Silvi –

Il collagene è una proteina tra le più presenti nel nostro organismo, che svolge un ruolo molto importante per la nostra salute e la nostra bellezza. La sua funzione è quella di mantenere vivi i tessuti e assicurare l’elasticità, l’integrità e la rigenerazione dell’epidermide, delle cartilagini e delle ossa.

img355.jpgUltimamente se ne sente molto parlare, ma di questa proteina, il cui nome greco significa “generare colla”, forse non si sa poi moltissimo. Iniziamo col dire che il collagene è costituito da amminoacidi e che si trova nel tessuto connettivo del nostro corpo così come in quello degli animali. Questo composto è presente nelle ossa, nei muscoli, nella cartilagine, nei vasi sanguigni, nei capelli e naturalmente nella pelle, ove rappresenta il principale componente strutturale del derma.

Il collagene è la principale proteina fibrosa della pelle. Le fibre di collagene forniscono l’infrastruttura per l’elastina, che mantiene l’elasticità della pelle e per l’acido ialuronico, che trattiene l’umidità, garantendo idratazione. La produzione naturale di collagene, però, non rimane costante con l’età: già a partire dai 25 anni inizia una lenta, ma inesorabile diminuzione della produzione della proteina che insieme all’aumentata degradazione provoca un progressivo indebolimento e cedimento della struttura dell’epidermide.

Quando le cellule della pelle diventano meno attive, la rete di collagene, che dà fermezza e struttura, si rompe, la pelle diventa più sottile e disidratata, perde volume e compaiono le prime rughe. È come se le fondamenta piano piano cedessero, causando crepe e avvallamenti… praticamente, un disastro!

Ma non abbiate paura, i laboratori di ricerca KORFF, pensano alle nostre esigenze. Prossimo alla consegna anche nella nostra farmacia, KORFF lancia nel mercato cosmetico due prodotti innovativi a base di collagene marino idrolizzato: fiale da applicare e drink da bere.

img366.jpg

Il Collagene Regimen Korff rende la pelle più tonica ed elastica, garantendo un’ottima azione anti age. Le fiale tonificanti sono costituite oltre che dal collagene marino, tonico ed elasticizzante, dalla vitamina c, che ne migliora l’assorbimento, da acido ialuronico e semi di giuggiole che mantengono la pelle tonica, idratata, elastica riducendo al tempo stesso le rughe. Si applica mattina e sera sulla pelle del viso, collo e décolletè per almeno 28 giorni. I test sono stati condotti su 14 volontarie che dopo l’applicazione della dose giornaliera hanno dimostrato l’efficacia del prodotto in grado di aumentare l’elasticità del 19%, l’idratazione del 25% e ridurre le rughe del 47%.Per potenziarne gli effetti se ne consiglia l’uso in combinazione con Collagen Regimen Drink.

L’ integratore alimentare bevibile a base di collagene è arricchito di vitamine e minerali che mantengono pelle e tessuti connettivi sani e una buona pigmentazione della pelle. Vitamine C,E e B2 contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Si consiglia di bere un flaconcino di Collagen Drink al giorno, possibilmente al mattino. Sono stati condotti i test su 20 volontarie di età compresa tra i 42e i 62 anni che hanno assunto 1 drink al giorno per 28 giorni e i risultati mostrano un aumento dell’elasticità del 38%.

img364.jpg

KORFF ha creato un vero e proprio binomio per combattere i segni del tempo.

Veniteci a trovare abbiamo tante novità primaverili che vi attendono, per voi lettrici il 20% di sconto sulla linea Collagen Regimen.

Advertisements

Amici Animali: il piacere di sentirli protetti

– Della Dot.ssa Sara Riganelli –

Con l’arrivo della primavera, il clima mite invoglia noi e i nostri amici animali a passare più tempo all’aria aperta. Per proteggere loro (e noi stessi) dall’ “attacco” dei principali parassiti ambientali (pulci, zecche, zanzare, flebotomi anche detti “pappataci”; acari, pidocchi) è perciò importante utilizzare gli antiparassitari che combattono e prevengono le infestazioni e le malattie di cui possono essere vettori. In commercio esiste una vasta gamma di prodotti: spot-on, compresse, collari, spray; ognuno di essi va scelto in base alle caratterimg238.jpgistiche ambientali in cui vive il soggetto, al soggetto stesso (ciascun individuo ha una sua personale tollerabilità e non tutti i prodotti agiscono allo stesso modo e con la stessa efficacia su soggetti diversi) e anche in funzione della stagione. Infatti, se fino a qualche anno fa il periodo dell’anno più a rischio per i parassiti era confinato a quello primaverile/ estivo, oggi vediamo sempre più la presenza di infestazioni anche in autunno inoltrato ed inverno; a causa di questo fenomeno la carica parassitaria ambientale si mantiene elevata e con essa aumenta anche il rischio di trasmissione delle malattie, alcune delle quali potenzialmente pericolose anche per l’uomo (malattie zoonosiche; es. leishmaniosi, haemobartonellosi, rickettsiosi…).

In primavera ed estate l’utilizzo di frodotti anti-feeding, nello specifico per gli insetti volanti (zanzare e flebotomi), ci permettere di prevenire due malattie molto pericolose principalmente per il cane: la filariosi e la leishmaniosi.

La prima è trasmessa dalla zanzara (ambienti umidi; larve acquatiche) ed è una verminosi con un ciclo prettamente ematico (forme larvali circolanti e forme adulte a localizzazione cardiaca); se nel passato geograficamente era diffusa nel nord Italia e in centro fino alla Toscana, oggi vediamo un aumento di casi anche alle nostre latitudini. Per prevenire questa patologia, però, abbiamo dei prodotti sempre più sicuri ed efficaci al 100%; è sufficiente testare il nostro animale con un semplice esame di sangue e ,se negativo, optare per una profilassi mensile, nel periodo di azione dei vettori utilizzando formulazioni in compresse o spot-on, oppure annuale, mediante un’iniezione long-acting, sempre associata all’uso di prodotti repellenti.

La leishmaniosi è una malattia protozoaria a carico di alcune cellule del sangue e del sistema emopoietico, principalmente trasmessa dai flebotomi (ambienti secchi; larve terricole) e in misura minore per via sessuale, verticale o trasfusionale. Nonostante circoli già da diversi anni, è considerata una patologia emergente, grande oggetto di studio in quanto zoonosi. La diffusione, dal sud Italia, si sta velocemente spostando fino alle Prealpi per l’adattamento dei vettori che, geograficamente parlando, mantengono alta la prevalenza della malattia in alcune zone all’interno di areali più vasti a minor circolazione (diffusione a macchia di leopardo); purtoppo ad oggi, per questa patologia non c’è una profilassi efficace al 100%, ma una lotta combinata per la riduzione del rischio di trasmissione che prevede l’utilizzo di diverse strategie, da sole o in combimnazione, a seconda del consiglio del vostro veterinario: vaccino, prodotti immunostimolanti, antiparassitari (sull’animale e per l’ambiente). La diagnosi, poichè la sintomatologia è assai diversa da soggetto a soggetto, si basa anch’essa su un test ematico; il cane negativo può effettuare la vaccinazione ed essere ritestato dopo un anno (a meno che non compaiano sintomi); nel cane positivo vanno effettuate ulteriori indagini diagnostiche e scelta la terapia opportuna, consapevoli che la negativizzazione non avviene quasi mai e il soggetto rimane dunque un serbatoio da tenere sotto controllo tutto l’anno.

Il consiglio, perciò, è quello di scegliere, insieme al vostro medico veterinario di fiducia, il prodotto più adeguato per ciascun individuo e per ogni stagione.

I colori e gli stati d’animo, un arcobaleno di emozioni

– Di Daniele Sborzacchi / Direttore Responsabile de “Lo speziale”

È ormai da anni dimostrato come i colori influenzino notevolmente i nostri stati d’animo, come il cervello interpreti ogni sottile mutamento di sensazioni e ci porti a vivere in maniera emozionante ogni piccolo passo della nostra vita.

Per questo il risveglio di luce e tonalità che arriva con la primavera ha su di noi un effetto benefico e stimolante. Non perché l’inverno non ci abbia appagato con il suo abbraccio fresco e significativo; ma il senso di intensità di luce e bagliori derivante dall’avvicinarsi della bella stagione è e resta da sempre un appuntamento molto atteso.

Fra stati d’animo e colori esistono delle profonde correlazioni, a livello inconscio e psicologico, a cui tanti studiosi abbinano precise corrispondenze di carattere energetico. E per questo l’influsso di luce e di calore scuote mente e corpo con vibrazioni positive e stimolanti. Nel corso degli anni si è arrivati anche a diverse analisi di meditazione cromatica, ovvero la maniera per cercare di capire e tradurre concretamente se e quando un’azione intrapresa possa avere come riferimento un colore. Molto spesso la riflessione è abbinata a tinte scure come verde e blu, l’azione in maniera più ricorrente ai cosiddetti colori caldi che possono essere rosso, giallo ed arancio.

Insomma, se nei momenti esaltanti o difficili che contraddistinguono le nostre gesta quotidiane non ci pensiamo spesso, presi dal trambusto e dai frenetici ritmi, è sempre bene avere presente che un colore magari sta rappresentando quegli istanti. Perché in fin dei conti la vita è un meraviglioso arcobaleno di emozioni e noi siamo piccoli pittori della nostra esistenza.

A B C della Coppetta Mestruale

– Della Dot.ssa Caterina Silvi –

La coppetta mestruale è un piccolo contenitore che viene inserito in vagina e la sua funzione è quella di raccogliere il sangue durante le mestruazioni. Non assorbe, solo raccoglie. In commercio ce ne sono molte, ma cosa le rende differenti? Materiale, forma, morbidezza, colori, prezzo, origine.img372

Il materiale principalmente utilizzato è il silicone medico, ma può essere anche di TPE (elastomero termoplastico, una plastica cugina del caucciù molto economica e poco elastica) ed infine in lattice.

Di qualsiasi materiale sia fatta, esistono vari modelli classificati per la morbidezza, che si sceglie in base alla tonicità del proprio pavimento pelvico.

Più il pavimento pelvico è tonico e attivo più la coppetta deve essere “rigida” per poter offrire una resistenza alla contrazione muscolare dei muscoli pelvici durante le azioni quotidiane. Va inoltre valutata la taglia in base alla grandezza del canale vaginale ed in base alla storia ostetrica della donna. Anche il flusso mestruale è un fattore da tener presente per non obbligare la donna a svotare la coppetta frequentemente con la scelta sbagliata del modello.

Il costo di una coppetta va dai 10 ai 35 euro e considerando che dura almeno 5 anni ( talvolta fino a 10) fa di essa la scelta piu’ economica sia per il risparmio sul costo degli assorbenti, sia su quello dei rifiuti.

Modalità d’uso

La coppetta va sterilizzata prima del suo primo utilizzo e tra una mestruazione e l’altra semplicemente facendola bollire per circa 5 min.

È importante l’igiene accurata delle mani per evitare possibili infezioni prima dell’inserimento e dopo averla svuotata. Quando la si usa durante una mestruazione tra uno svuotamento e l’altro è sufficiente pulirla sotto il getto d’acqua.

L’inserimento varia da coppetta a coppetta in base alla forma, ai bordi ed alla morbidezza.

Perché è utile una consulenza per la scelta?

• Ogni coppetta ed ogni vagina è differente!

• È utile valutare il pavimento pelvico e la storia ostetrica per fare il giusto acquisto.

• Per capire la propria anatomia e fare tutte le domande possibili (Come va inserita e tolta? Come valuto l’altezza della cervice uterina? Come varia l’utilizzo con l’utero retroverso? Come devo comportarmi mentre faccio sport? Posso dormire con la coppetta?…).

4 motivi per cui va utilizzata!

1) È IGIENICA! La coppetta mestruale a differenza degli assorbenti usa e getta comuni, non va ad alterare la flora batterica vaginale e non interferisce con le secrezioni vaginali. Tutti i tipi di assorbenti fanno respirare poco la vulva e di irritano le mucose per la presenza di componenti sintetici e additivi chimici.

2) È COMODA! Chi usa la coppetta mestruale, dopo aver scelto il modello adatto alla propria vagina, non avrà perdite e non dovrà pensare ogni mese ad avere una scorta di assorbenti usa e getta. Inoltre ha un’ autonomia maggiore rispetto agli assorbenti! Per flussi normali lo svuotamento della coppetta può avvenire anche dopo 4/8 ore.

3) È ECOLOGICA! In un anno una donna può usare dai 150 ai 400 assorbenti non riciclabili.

4) È ECONOMICA! La spesa annuale degli assorbenti usa e getta può oscillare tra i 24 euro (per chi compra modelli economici e ha mestruazioni brevi e poco flusso) contro i 15/35 euro della coppetta che dura minimo 5 anni.

Il melanoma cutaneo: diagnosi e prevenzione

– Della Dott.ssa Valeria Morelli / Specialista in Dermatologia –

Il melanoma cutaneo è un tumore che deriva dalla trasformazione neoplastica dei melanociti che sono cellule cutanee deputate alla sintesi del pigmento cutaneo: la melanina. La pelle è l’ organo più esteso del nostro corpo ed è formata da 3 strati: l’epidermide che è lo strato più superficiale, il derma e il tessuto sottocutaneo o ipoderma. I melanociti si trovano nell’epidermide ed hanno il compito di produrre la melanina che ci protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari.

Il melanoma cutaneo è piuttosto raro nei bambini, mentre raggiunge la massima incidenza soprattutto tra i 45 e i 50 anni, anche se negli ultimi tempi l’età media di insorgenza si è notevolmente abbassata. L’incidenza è in continua crescita ed è addirittura raddoppiata negli ultimi 10 anni.

Iimg186.jpgl principale fattore di rischio per il melanoma cutaneo è l’eccessiva esposizione ai raggi solari, in particolare agli UVA e agli UVB che danneggiano il DNA delle cellule della pelle, innescando la trasformazione tumorale. È opportuno ricordare che anche le lampade e i lettini solari sono fonti di raggi UV dannosi (non me ne vogliano le estetiste)! Il rischio aumenta nelle persone con lentiggini o con molti nevi, in quelle con occhi, capelli e pelle chiara, in quelli che hanno avuto un parente stretto colpito da questo tumore, o la presenza di deficit del sistema immunitario, o particolari malattie ereditarie come lo xeroderma pigmentoso.

I melanomi possono originare sia da cute integra, sia da nevi preesistenti.

Clinicamente si distinguono 4 tipi di melanomi:

• il melanoma a diffusione superficiale (il più comune);

• lentigo maligna;

• melanoma lentigginoso acrale (localizzato alle estremità );

• melanoma nodulare ( il più aggressivo).

Il segno principale di un melanoma cutaneo è il cambiamento dell’aspetto di un nevo preesistente o la comparsa di un nevo nuovo. In presenza di un nevo sospetto bisogna tenere conto di alcune caratteristiche che sono riassunte dalla sigla ABCDE.

A sta per asimmetria, la forma cioè appare irregolare;

B sta per bordi che nel melanoma sono irregolari ed indistinti;

C indica il colore che non è uniforme;

D sta per dimensioni che nel melanoma aumentano progressivamente, sia in larghezza , sia in spessore;

E sta per evoluzione di un nevo che in tempo abbastanza breve presenta cambiamenti repentini nella forma, colore, dimensioni.

Altri sintomi e segni da non sottovalutare sono il prurito, l’arrossamento circostante e il sanguinamento.

Molto importante è la prevenzione che consiste nell’esporsi al sole in maniera moderata, proteggendo la cute con creme solari ad alta protezione, evitare l’esposizione nelle ore più calde (tra le 10 e le 16), utilizzare cappelli ed occhiali da solee ridurre l’uso di lampade e lettini abbronzanti.

Inoltre è necessario controllare periodicamente i propri nevi, sia mediante un autoesame, sia mediante visita specialistica dal dermatologo che può studiare l’aspetto dei nevi con la dermatoscopia. La dermatoscopia è un esame facile da eseguire ed assolutamente indolore, che permette di esaminare la lesione pigmentata a forte ingrandimento e di coglierne precocemente i segni che indicano una eventuale trasformazione maligna di un nevo.

La terapia è chirurgica e la prognosi dipende dallo spessore della lesione e quindi dal grado di invasione della cute.

DATI AIRC 2018

Gli Asparagi (Asparagus Officinalis)

Del Dott. Giulio Lattanzi / Farmacista e nutrizionista / Farmacia C. “Le Fornaci”

Non solo disintossicanti e diuretici, ma ricchi di vitamine, sali minerali e sostanze energetiche, con proprietà antiossidanti e protettive verso i capillari. Gli asparagi sono originari dell’Asia, ma oggi sono ormai diffusi in tutta Europa.img152
Si tratta di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, quindi la stessa di aglio e cipolla. Esistono gli asparagi coltivati, che derivano dall’asparago comune (Asparago officinalis) e gli asparagi selvatici (Asparago pungente o acutifolius), dal sapore più intenso. Gli Asparagi rappresentano una coltivazione che l’uomo padroneggia dai tempi più remoti, prima gli Egizi, poi i Romani (citazione di Plinio il Vecchio nella “Naturalis Historia”), poi nel tempo raccoglitori e agricoltori, ne hanno perfezionato la coltura e la tradizione.

Vengono raccolti a partire da gennaio, raggiungendo il massimo della maturazione in primavera. La raccolta avviene quando i germogli spuntano dalla terra, altrimenti perdono in tenerezza ma anche insapore. Gli asparagi più noti hanno colore verde, ma esistono anche asparagi bianchi, viola e rosso-viola. Queste differenza cromatiche non comportano diverse proprietà nutrizionali ma solo un sapore differente. In Italia tra i più noti troviamo l’asparago di Cesena e il Napoletano. A Monaco di Baviera esiste persino un museo dedicato a questo ortaggio. Gli asparagi possiedono numerose proprietà benefiche per la nostra salute, grazie alle sostanze in essi presenti.

img127

Gli asparagi sono costituiti per la maggior parte da acqua e contengono poche calorie, apportano infatti solo 24 kcal per 100 grammi di parte edibile e sono indicati in caso dieta a basso regime calorico. Oltre ad esser ricchi di fibre e di antiossidanti sono una fonte importante di minerali, in particolare di potassio, e di vitamine, soprattutto la vitamina C e i folati. Altre sostanze caratterizzanti degli asparagi sono l’asparagina, la rutina e il glutatione. I più noti benefici degli asparagi sono probabilmente quelli depurativi, diuretici e drenanti. Grazie all’abbondanza di acqua e potassio e alla presenza di asparagina, questi ortaggi stimolano la diuresi e la funzione epatica e renale, aiutando ad eliminare le tossine e il ristagno di liquidi favorendo il drenaggio ed contribuendo alla riduzione della cellulite.

Uno studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha dimostrato che negli asparagi è presente una sostanza che inibisce l’enzima di Conversione dell’Angiotensina , impedendo l’ipertensione e preservando quindi le funzioni renali. Sono ricchi di rutina, sostanza che migliora il microcircolo, bioflavonoide presente in diverse piante e capace contrastare la formazione degli edemi favorendo la permeabilità dei capillari sanguigni. Negli asparagi sono presenti sostanze ad azione antiossidante come la Vitamina C e l’acido folico, aiutando a combattere radicali liberi .

Gli asparagi vantano ottime proprietà nutrizionali (fibre, vitamine e sali minerali); inoltre, sia il germoglio commestibile, sia le radici della pianta (in decotto), stimolano sensibilmente la filtrazione renale. Questo aspetto, che per molti rappresenta un pregio metabolico dovuto all’abbondanza di alcuni sali minerali, per altri costituisce il frutto dell’interazione tra alcune molecole presenti negli asparagi ed i reni, ragion per cui l’ortaggio NON è univocamente ritenuto consigliabile nell’alimentazione del nefropatico.
Come se non bastasse, a causa dell’elevata concentrazione purinica, gli asparagi costituiscono un alimento da evitare assolutamente in caso di gotta o iperuricemia difficilmente compensabile; poco importa se vantano proprietà diuretiche, essi possono favorire l’insorgenza di acuzie gottose nei soggetti predisposti e come tali sono da escludere. Per la significativa concentrazione di acido aspartico e gruppi solfurei, gli asparagi conferiscono fin da subito un odore piuttosto intenso alle urine. Questa caratteristica, che a quanto pare non risulta totalmente univoca, è stata oggetto di alcuni approfondimenti scientifici. Pare che la discrepanza tra l’odore delle urine nei vari soggetti non sia dovuta alla presenza o meno di certi cataboliti, bensì alla capacità di percepirli all’olfatto; a tal proposito, alcuni ricercatori hanno rilevato la presenza di una fetta di popolazione, corrispondente al 40% del totale, che NON è in grado di avvertire il tipico odore dell’urina dopo l’ingestione degli asparagi. Questa reazione, che nei soggetti sani si manifesta anche dopo pochi minuti, è da tempo considerata un metodo semplice per monitorare l’efficienza della filtrazione renale.img129

Gli asparagi sono utilizzati anche in campo fitoterapico, in farmacia è possibile trovare tisane a base di radice di asparago dalla forte azione drenante e depurativa o come estratto secco con elevata concentrazione asparigina.

Aglio (Allium)

– Del Dott. Giulio Lattanzi / Farmacista e nutrizionista / Farmacia C. “Le Fornaci” Marsciano (PG) / Tel. 075 8749453 –

Grazie alla ricerca Scientifica, grazie all’evoluzione analitica quello che fino a ieri poteva esser considerata una banale pianta, oggi può esser valorizzata per molteplici proprietà curative; dai tempi del mitico fito terapeuta Ippocrate, sono stati fatti numerosi passi in questo campo, mentre per un certo periodo sembrava che la chimica avesse superato e soppiantato qualunque cura naturale, oggi si sente e si tocca con mano il bisogno e l’evoluzione dell’impiego di principi attivi naturali.

In molte realtà boschive, soprattutto vicino alle Alpi sul dorso che procede verso la Svizzera, è molto comune ritrovare nel periodo che va da fine Aprile a metà Maggio un vero e proprio manto erboso verde smeraldo che giorno dopo giorno si colora di bianco grazie alla fioritura del bellissimo Aglio Orsino.

Già nell’antichità l’aglio veniva impiegato non solo per aromatizzare, ma anche come pianta alimentare vera e propria.

Screenshot 2019-03-20 12.28.50

Gli operai che lavoravano alla costruzione della grandiosa piramide di Cheope in Egitto lo usavano giornalmente come alimento. Anche i Romani ne facevano grande uso perché lo ritenevano un ottimo ricostituente, ricco di proprietà toniche e depurative.

Ancora oggi in Somalia si tengono in grande considerazione le piante che odorano di aglio perché si crede che abbiano il potere di tenere lontano gli spiriti maligni.

A parte le credenze magiche, l’aglio contiene oltre a sali minerali anche vitamina A, B e C e l’allicina, un’essenza solforata con forte potere antisettico. È pertanto un valido antidoto all’infiammazione della mucosa intestinale e il suo impiego può essere di qualche giovamento contro il tifo, la dissenteria e il colera.

Negli anni che seguirono il primo conflitto mondiale, prima dell’affermarsi dei farmaci antitubercolari, alcuni medici ottennero buoni risultati curando la tubercolosi con prodotti a base di aglio. Come antiemetico, ossia contro i vermi dell’intestino, il suo consumo gode fama secolare anche se la sua efficacia nei confronti della tenia non è pari a quella contro gli ossiuri.

È una pianta dotata di numerose attività medicamentose, la più interessante delle quali è quella antiaggregante piastrinica ed ipotensiva. L’allicina e altre sostanze presenti nell’Aglio si sono dimostrate capaci di ridurre fortemente l’aggregazione piastrinica, cioè la capacità delle piastrine di raggrupparsi tra loro e di formare dei coaguli. Questa azione è importante perché la riduzione dell’aggregazione piastrinica riduce il rischio del verificarsi di fenomeni trombotici nei vasi sanguigni che possono avere conseguenze molto gravi.

Uno degli effetti per cui l’aglio è più conosciuto è quello di abbassare la pressione arteriosa. Quest’azione è legata alla capacità dell’aglio di causare vasodilatazione, in particolare nei piccoli vasi sanguigni del distretto cutaneo.garlic-84691_1920

L’Aglio è usato tradizionalmente per la sua azione antibatterica, rivolta contro molti germi capaci di infettare le prime vie respiratorie, che può essere sia batteriostatica, cioè capace di arrestare la crescita e la riproduzione dei batteri, sia battericida, cioè capace di distruggere i germi con cui viene a contatto.

Nonostante si tenda a pensare che l’aglio copra i sapori, ci sono molti modi per impiegarlo in cucina: si può utilizzare semplicemente crudo nelle salse, nel pesto o, ancora meglio, sulle bruschette. Nei piatti caldi si utilizza per dare maggiore sapore al pesce e alle carni.

In farmacia è reperibile sotto varie forme farmaceutiche, capsule, opercoli, tintura madre, estratto idroalcolico, estratto oleoso, tavolette.